FORBIDDEN FRUIT: Ender Morta – Yıldız torna incinta e Şahika crolla davanti a tutti
L’episodio di Forbidden Fruit che segna questa nuova fase della storia è destinato a rimanere impresso nella memoria degli spettatori come uno dei più sconvolgenti di sempre. Tutto inizia con immagini che sembrano uscite da un incubo: un uomo un tempo potente, temuto e rispettato, ridotto a un senzatetto sporco e disorientato, seduto su una panchina come un’ombra del passato. È Halit. Il suo sguardo perso racconta una sconfitta che va oltre il denaro: è la perdita totale di controllo sulla propria vita. A osservarlo, dall’interno di un’auto lussuosa, c’è Yıldız. Elegante, composta, irriconoscibile rispetto alla donna ambiziosa e disperata di un tempo. In quel silenzio carico di significati si percepisce subito che i ruoli si sono ribaltati: chi dominava ora è caduto, chi era considerata sacrificabile è tornata più forte che mai.
Il racconto ci riporta poi alla notte più buia, quella della scomparsa di Ender. Le ricerche in mare, i sommozzatori, la polizia, la famiglia distrutta dal dolore e una sola prova inquietante: una scarpa che galleggia sull’acqua. Nessun corpo, nessuna certezza, solo un lutto sospeso che diventa ufficiale. Ender viene dichiarata morta, e con lei sembra affondare un’intera epoca. Erim, devastato, sprofonda in una depressione così profonda da costringerlo al ricovero in una clinica psichiatrica negli Stati Uniti. Halit tenta disperatamente di restare in piedi per il figlio, costruisce una tomba simbolica, segue le indicazioni dei medici, ma dentro di lui qualcosa si spezza definitivamente. Senza Ender, la sua vita perde direzione, e la sua vulnerabilità diventa terreno fertile per nuovi giochi di potere.
Nel frattempo, lontano da Istanbul, Yıldız vive nascosta sotto una falsa identità. Otto mesi di silenzio, di paura e di attesa, trascorsi in una casa modesta insieme alla madre Asuman. Qui, lontana dal lusso e dalle trame, Yıldız affronta una gravidanza difficile, a rischio, proteggendo un segreto destinato a cambiare tutto. I vicini la amano, la rispettano, ignari di chi sia davvero. Ma il passato non resta sepolto per sempre. Quando Yıldız decide di tornare, lo fa nel modo più clamoroso possibile. Durante una festa sfarzosa organizzata da Halit, davanti a decine di invitati, irrompe come un fantasma che nessuno si aspettava di rivedere. Con voce ferma, dichiara che prima di sposarsi Halit deve divorziare da lei. Poi mostra il ventre pronunciato: è incinta, e il bambino potrebbe essere suo figlio. Il silenzio che cala sulla sala è assordante.
Quel momento segna il crollo totale di Şahika. Fino a quel punto, lei aveva creduto di aver vinto: aveva conquistato Halit, il potere, il ruolo ufficiale accanto a lui, l’approvazione dell’azienda e della famiglia. Ma il ritorno di Yıldız la spoglia di ogni certezza. Umiliata davanti a tutti, tradita da un passato che credeva sepolto, Şahika fugge dalla sala con lo sguardo carico di rabbia e disperazione. Dietro la sua maschera elegante emerge finalmente la fragilità: il terrore di perdere tutto, la consapevolezza di essere solo una pedina in un gioco più grande. Da quel momento, il suo comportamento cambia, diventa più freddo, più pericoloso. L’odio cresce, soprattutto verso Yıldız, e si riversa anche su Erim, manipolato lentamente fino a convincersi che Yıldız sia responsabile della morte di sua madre Ender.
Il capitolo si chiude con una tensione insostenibile. All’ospedale, l’ecografia rivela che il bambino di Yıldız è un maschio. Halit, nonostante i dubbi e la rabbia, mostra un’emozione che non riesce a nascondere. Şahika, invece, crolla fisicamente e psicologicamente, rendendosi conto che nulla sarà più come prima. Ender è morta, ma la sua ombra aleggia ancora su tutti. Yıldız è tornata, più forte e determinata, con una nuova arma tra le mani: suo figlio. E Şahika, abituata a controllare ogni cosa, scopre cosa significa perdere il controllo davanti a tutti. Forbidden Fruit entra così in una fase ancora più oscura e crudele, dove amore, vendetta e potere si mescolano senza possibilità di redenzione.